Il Castello senza un progetto di fruizione.
Quando fu licenziato l’ultimo restauro del Castello la cui direzione dei lavori veniva affidata agli architetti Fernando Russo ed al compianto nostro concittadino Roberto Lotti, la prima raccomandazione dei tecnici fu:
Evitiamo che il Castello ritorni in pochi anni in una situazione di abbandono dalla quale, con grandi sforzi, è riuscito ad emergere.
L’allora sindaco Angelo Lanzillotti diceva:
E’ stata chiesta all’Amministrazione Comunale una maggiore tutela del bene monumentale, attraverso una sapiente gestione e fruizione in modo tale da non far ricadere il castello nel degrado in cui è stato lasciato per molti anni.
Questo impegno deve essere di tutti i cittadini e degli amministratori in primo luogo, poiché preservare un bene monumentale di tale ricchezza, richiede l’impegno a non abbandonarlo né utilizzarlo in modo improprio.
E ancora i tecnici:
Una volta completato il progetto di restauro, non resta che il nodo rappresentato dal far fruire e conservare il monumento.
E’ ora urgente avviare il progetto di fruizione e allestimento degli interni, senza il quale il monumento rischia, o l’abbandono o una limitativa destinazione parziale..
Verrebbe così a mancare un anello importante di richiamo turistico per l’intero territorio che, a partire dal Castello, interesserebbe il borgo antico, il castello di Serranova, le torri costiere, le mura di cinta Normanne, quelle Messapiche, il Santuario di Belvedere, Torre Guaceto ecc.
All’uopo, fu redatto un progetto generale di fruizione al quale le amministrazioni avrebbero potuto accostarsi magari anche modificandolo,o integrandolo.
Purtroppo, ad oggi, si sono verificate le previsioni più pessimistiche e chi l’ha fatta da padrone in tutti questi anni è stata l’improvvisazione.
Consapevole che un buon utilizzo del Castello possa essere volano per lo sviluppo culturale, turistico ed economico del territorio;
consapevole che il patrimonio storico-archeologico non debba essere percepito a livello proprietario da questa o quella maggioranza;
nella certezza che la cittadinanza tutta debba essere interessata a scelte che la riguardano quando queste rappresentano lo sviluppo presente e futuro della città, chiedo come cittadino al sindaco di questa città se esiste ad oggi un piano complessivo di fruizione del Castello e se si, che lo stesso venga portato alla conoscenza dei cittadini in una pubblica assise o, quantomeno, illustrato in consiglio comunale.
Pinuccio Calò
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